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Chardonney - Dondena (Alta Via n. 2)

Chardonney - Dondena (Alta Via n. 2)

L'ALTA VIA E' ATTUALMENTE CHIUSA NEL TRATTO CHARDONNEY-CHAMPLONG (per aggiornamenti consultare il Geonavigatore della Regione Autonoma Valle d'Aosta http://geonavsct.partout.it/pub/geosentieri/)

L'itinerario si snoda nella suggestiva gola del Torrente Ayasse. Nel primo tratto un ripido sentiero attraversa un bosco di conifere; il secondo tratto si sviluppa invece attraverso i pascoli. E' un percorso caratterizzato "dall'impronta dell'uomo": dapprima il tipico paese di Chardonney e l'incredibile opera di costruzione del sentiero su cui si cammina con innumerevoli gradini di pietra o legno e muretti a secco; poi antichi edifici tradizionali in pietra ormai coperti dai licheni, per finire con stalle, alpeggi e un confortevole rifugio.

Difficoltà: E
Dislivello in salita: 659 m
Tempo: ore 1,45-2 ore
Luogo di partenza: Chardonney (1441m)
Segnavia: 7-7c-Alta via n° 2

Itinerario:
Si lascia l'auto nell'ampio piazzale delle funivie di Chardonney per proseguire a piedi sulla strada asfaltata che costeggia il torrente ed attraversare, svoltando a sinistra, il ponte sul torrente Ayasse, a cinque minuti di cammino a monte del piazzale. Si prosegue quindi lungo un largo sentiero e poco dopo aver abbandonato le case di Chardonney si svolta a destra in direzione Dondena (sentiero 7, Alta Via n° 2, 10 minuti). Il sentiero si inerpica tra i prati e i muretti a secco ed in breve entra nella suggestiva gola del torrente Ayasse, che costeggia per un tratto. Attraversato un ponte inizia una ripida salita nel bosco: è la zona conosciuta come "la scaletta", perché caratterizzata da numerosi gradini in pietra o legna che permettono di risalire il ripido versante. Alla fine della salita, a circa 1850 m, si esce dal bosco in corrispondenza delle località Verdette e Brevey, dove si incontrano i pascoli alpini costellati da tipici edifici in pietra, ora ricoperti da uno strato rossastro di licheni (1900m, ore 1-1,15). Da questo momento il paesaggio cambia: usciti dal bosco si prosegue nei pascoli godendo di una bellissima vista sul Bec Raty, Mont Delá e Mont Moussaillon che caratterizzano la conca di Dondena. Attraversato il villaggio di Créton, il sentiero risale leggermente per giungere a Champ-Long dove si erge una croce in legno. Da qui l'itinerario prosegue dolcemente ed arriva in una mezz'ora a Dondena (2100m, ore 1,45-2), dove è possibile consultare una delle Portes d'entrée del Parco Naturale del Mont Avic per raccogliere informazioni sull'area protetta e sui comportamenti da seguire per una visita attenta alla tutela ambientale.
Per chi volesse raggiungere il rifugio Dondenaz, edificio di colore bianco un tempo casa di caccia del re Vittorio Emanuele II, è sufficiente proseguire per circa 20 minuti lungo la strada poderale che attraversa il torrente Ayasse.

Per ridurre al minimo il disturbo alla fauna si raccomanda di non uscire dai sentieri segnalati e di tenere i cani al guinzaglio.