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Le pareti rocciose del Parco si prestano in modo eccellente all'arrampicata, anche se la lunghezza degli itinerari di avvicinamento non ne facilita l'accesso. Il vigente regolamento non consente la realizzazione di vie alpinistiche attrezzate, salvo deroghe espressamente concesse dall'Ente Parco. L'ascensione del Mont Avic lungo l'impervio versante sud è stata effettuata anche in periodo invernale. Decisamente più agevole è la via che si snoda lungo la cresta ovest della montagna, classificata "facile" con riferimento alla scala di valutazione alpinistica internazionale. Appena sotto il Colle di Raye o Kiva Chevrère si lascia il sentiero 6a deviando a destra lungo un ampio pianoro con alcuni piccoli specchi d'acqua; si punta poi verso un evidente canalone detritico che consente di raggiungere la cresta del Mont Avic in corrispondenza di un profondo intaglio, proseguendo poi lungo la cresta stessa sino alla vetta. La via normale di salita al Mont Avic lungo la cresta nord-est è descritta nella sezione "escursionismo". Per ridurre al minimo il disturbo alla fauna, si raccomanda di non uscire dai sentieri segnalati e dall'itinerario sopra descritto. In località Machaby di Arnad, a pochi chilometri da Champdepraz, è presente una palestra di roccia assai frequentata. Per ulteriori informazioni contattare la "Compagnie des guides d'Arnad" (Frazione Clapey 22 - Arnad, tel. 348/2685403, e-mail: guidearnad@libero.it) |